PORTO
3 Marzo 2018ACQUAVITE e DISTILLATI
9 Maggio 2019CHAMPAGNE
Gli Champagne sono dei vini fini e vigorosi e direi anche buonissimi.
Si esprimono al meglio se serviti freschi, ma mai troppo.
L’ideale sarebbe rinfrescarli progressivamente con dei cubetti di ghiaccio in un secchiello
La loro particolarità deriva dalla posizione del terroir, dal clima rigido settentrionale e dall’implantazione dei vigneti lungo le colline.
Le quattro zone della Champagne sono la Montagne de Reims, la Vallée de la Marne, la Côte des Blancs e la Côte de Bar.
I vitigni più utilizzati sono lo Chardonnay, il Pinot Meunier ed il Pinot Nero, i quali conferiscono le loro specificità e le loro caratteristiche ad ogni grande cru.
Sigaro e champagne formano una strana coppia, non sembrano fatti l’uno per l’altro e nonostante ciò si intendono a meraviglia.
Uno è incandescente edo opaco,l’altro fresco e frizzante.
Il Puro nonstante sia sottile tende a seccare la bocca, questo vino non ha rivali per rinfrescare le mucose secche.
Servito appena fresco purchè abbia struttura sarà felice di fare squadra con un avana corpulento.
In occasione del primo festival dell’Habanos all’Avana, la società Moët & Chandon aveva organizzato una degustazione all’Hotel Nacional con
Dom Perignon 1978 e fumando Cohiba Esplendidos